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Cosa offriamo
I nostri servizi
Il Centro Fisioterapic Socrate garantisce risultati eccellenti nel trattamento di infiammazioni, dolori e difficoltà motorie causati da moltissime patologie, traumi oppure interventi chirurgici. Offre inoltre un supporto prezioso a sportivi e atleti professionisti.
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Visite mediche specialistiche
Visite fisiatriche e ortopediche
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Recupero e rieducazione funzionale
In esiti traumatici e/o chirurgici
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Terapia Manuale
Massofisioterapia, Linfodrenaggio, Bendaggi funzionali, Kinesio Taping, Tecniche di facilitazione bio-neuro-muscolari
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Terapia Strumentale
Laser, Ultrasuoni, Correnti (Tens, Ionoforesi, Diadinamiche, Elettrostimolazione), Magnetoterapia, Tecarterapia, Ossigeno-Ozonoterapia, Onde d’urto radiali
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Terapia funzionale
In una palestra attrezzata con tecnologie moderne e utilizzando metodiche rieducative con evidenza scientifica
06
Terapia Posturale
Organizzata in forma individuale per il trattamento delle patologie della colonna vertebrale
Per i pazienti reduci da interventi chirurgici o da traumi particolarmente significativi è prevista una modalità di accesso alle prestazioni in tempi brevi
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Terapia manuale
È una branca della fisioterapia, che si fonda sull’utilizzo delle mani del professionista (massaggi, manipolazioni e mobilizzazioni) per il trattamento di numerose patologie neurologiche e muscolo-scheletriche. Tale metodologia è molto attenta alle peculiarità e ai bisogni del paziente e, coinvolgendolo attivamente nel trattamento, agisce in modo mirato sulle cause della patologia.
La scelta della tecnica o della combinazione di tecniche da utilizzare è il risultato di tre fasi importantissime:
Valutazione funzionale
Il fisioterapista esamina l’apparato locomotore, analizzando sintomi, alterazioni della mobilità, mutamenti tessutali, al fine di cogliere la relazione tra il quadro sintomatico e la disfunzione.
Test
Il fisioterapista effettua alcuni trattamenti di prova per valutarne gli effetti benefici sul paziente, riuscendo così a sino a individuare con certezza le tecniche migliori per la specifica situazione operativa.
Piano terapeutico
Il fisioterapista imposta un piano personalizzato di terapie, tecniche ed esercizi studiati per il recupero del benessere dell’apparato neuro-muscolo-scheletrico o il mantenimento delle abilità residue.
La terapia manuale è il fiore all’occhiello del Centro Fisioterapic Socrate,
che in essa vanta specializzazione ed esperienza quarantennali.
Tra i risultati che si possono perseguire, affidandosi a esperti fisioterapisti manuali ci sono:
- la riduzione del dolore, contro il quale viene effettuato ad esempio al massaggio traverso
- la stabilizzazione di un’ipermobilità, grazie anche all’impiego di ausili esterni come la fascia lombare e il collare o l’esecuzione di esercizi specifici per il rinforzo dei muscoli
- la mobilizzazione di un’ipomobilità, come ad esempio la mobilizzazione in trazione per le anche affette da coxoartosi o gli esercizi per il recupero della mobilità
- l’allenamento fisico, nel caso di persone allettate per molto tempo o che hanno bisogno di una rieducazione allo sforzo
- l’istruzione del paziente, che apprende una serie di accorgimenti per mantenersi in salute, compiere movimenti corretti o prevenire rigidità e disturbi
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Terapia strumentale
Si avvale dei benefici terapeutici che alcune energie fisiche possono indurre nei tessuti lesi. Utilizzando apparecchi elettromedicali e tecnologie innovative, essa stimola reazioni biologiche per:
- alleviare i sintomi della patologia trattata
- ridurre dolore, gonfiore e stati infiammatori
- migliorare la tonificazione e il rinforzo muscolare
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Le terapie
La terapia a onde d’urto radiale è raccomandata per pseudoartrosi, ritardi nella consolidazione di fratture di segmenti ossei, epicondilite ed epitrocleite (gomito del tennista e gomito del golfista), tendinopatia calcifica o no della spalla (periartriti), tendinopatia rotulea e quadricipitale, tendinopatia achillea (achillodinia), sperone calcaneare (tallonite), borsiti, pubalgia, fascite plantare, tendine a zampa d’oca, piaghe e ulcere, contratture e stiramenti muscolari.
La terapia viene eseguita su pazienti che non hanno ottenuto miglioramenti con trattamenti tradizionali; spesso evita il ricorso a interventi chirurgici.
Precauzioni e controindicazioni
La terapia a onde d’urto radiali è vivamente sconsigliata:
- alle donne in stato di gravidanza;
- ai soggetti sotto terapia anticoagulante;
- ai portatori di pacemaker;
- in caso di presenza di tumori nella zona da trattare;
- in caso di infezioni settiche delle articolazioni da trattare.
Esecuzione del trattamento
Mentre il paziente rimane seduto o disteso sul lettino, sulla parte da trattare viene appoggiata una membrana di gomma che contiene il sistema di puntamento ecografico e la sorgente delle onde d’urto radiali.
L’esatto posizionamento avviene tramite le immagini fornite da precedenti indagini diagnostiche, unitamente all’indicazione della zona dove viene avvertito maggior dolore. Il trattamento dura pochi minuti ed è, nella maggior parte dei casi, leggermente doloroso. Al termine del trattamento la persona può tornare a casa e riprendere le normali attività. Si consiglia, comunque, di evitare attività che possano sovraccaricare le zone trattate.
Il laser è una sorgente di radiazione elettromagnetica; più semplicemente, lo possiamo definire come un dispositivo che produce energia sotto forma di un’onda luminosa. La terapia con laser si fonda sulla possibilità di fornire ai tessuti energia elettromagnetica con riconosciuti effetti terapeutici:
- antinfiammatorio sulle articolazioni e sui muscoli;
- analgesico sulle fibre nervose;
- biostimolante e rigenerativo sui tessuti molli e connettivi;
- vasodilatatore sul microcircolo (migliora quindi la circolazione periferica);
- antiflogistico e antiedemigeno (si ottiene il pronto riassorbimento dei mediatori dell’infiammazione e di eventuali raccolte di liquido).
La Tecar terapia utilizza corrente ad alta frequenza, che producendo un aumento della temperatura locale nei tessuti umani (diatermia profonda), favorisce l’incremento della circolazione sanguigna.
Quando è utile la terapia Tecar
La terapia Tecar è indicata nelle seguenti patologie:
- lesioni muscolo-scheletriche (contratture, stiramenti e strappi muscolari, tendiniti, sinoviti, borsiti);
- trattamento di patologie dolorose articolari.
Precauzioni e controindicazioni
- Sedute prolungate, applicazioni in regione cervicale o paravertebrale possono causare transitorie alterazioni della pressione sanguigna.
- Nei pazienti ipotesi talvolta, a causa di un prolungarsi della sessione o nel trattamento di articolazioni, può prodursi un abbassamento della pressione arteriosa. In questo caso si consiglia di ridurre la durata del trattamento e/o prolungare l’intervallo tra una sessione e l’altra.
- La presenza di protesi metalliche non costituisce controindicazione purchè le stesse abbiano una superficie di contatto con il substrato biologico superiore al 50% della loro superficie totale.
- La terapia non viene erogata su donne in stato di gravidanza.
- In presenza di protesi dentali metalliche è necessario rimuoverle temporaneamente per applicare la terapia nella zona temporo-mandibolare.
- Le persone non sensibili alla temperatura devono essere sottoposte a un test preliminare prima di procedere alla terapia.
- I soggetti portatori di pacemaker devono consultare il loro cardiologo.
- È fondamentale che l’elettrodo neutro indifferente sia in perfetto contatto con il corpo.
- L’uso dell’apparecchiatura non è destinato al trattamento di aree con ferite aperte o scottature recenti.
Effetti secondari
Nell’intervallo tra un’applicazione e l’altra è spesso possibile che si verifichi una riacutizzazione del dolore nell’area trattata.
L’utilizzo della crema conduttrice in rari casi può produrre una leggera irritazione cutanea.
Modalità di esecuzione
La Tecar terapia viene prescritta da un medico specialista e viene effettuata da un fisioterapista specificamente formato.
La magnetoterapia utilizza i campi magnetici con un’azione antinfiammatoria, antiedemigena (contrasta la ritenzione di liquidi) e un effetto stimolante nella riparazione tissutale (in particolare il tessuto osseo, influenzato direttamente da questo tipo di terapia).
Indicazioni terapeutiche
- Patologie in cui è richiesta una maggiore microvascolarizzazione e/o rigenerazione tessutale, quali l’attecchimento di autotrapianti, il consolidamento di calli ossei, il morbo di Perthes.
- Riparazione di ulcere traumatiche, da decubito, da ustioni, venose (specialmente di tipo cronico).
- Malattie reumatiche; patologie articolari quali artrosi, tendiniti, borsiti, periartriti, cervicalgie, lombalgie, mialgie; trattamento delle fratture sia durante sia dopo la gessatura.
- Affezioni dermatologiche: psoriasi, dermatiti papuloedematose, herpes zoster.
- Osteoporosi distrettuali: sindrome algodistrofica.
Avvertenze
La magnetoterapia non presenta particolari controindicazioni o effetti collaterali. Il trattamento comunque è da evitare nei seguenti casi:- portatori di pacemaker o altri elettrostimolatori a permanenza (le protesi acustiche devono essere rimosse prima del trattamento, se possibile);
- in presenza di neoplasie nell’area trattata.
La nostra struttura offre la possibilità di noleggiare le apparecchiature di magnetoterapia per il trattamento domiciliare.
- L’elettroterapia consiste nell’applicazione locale di impulsi elettrici alternati o continui, a scopo terapeutico. In generale gli effetti si possono riassumere in:
- azione antidolorifica;
- azione eccitomotoria (stimolazione muscolare);
- azione trofica (miglior apporto vascolare e di nutrizione).
Corrente continua (o galvanica): è una corrente a intensità costante utilizzata soprattutto per la ionoforesi, ossia la possibilità di sfruttare la capacità di determinati farmaci di essere veicolati, attraverso la corrente stessa, nella zona da trattare.
La galvanica è indicata per:
- alterazioni circolatorie periferiche;
- artrosi e artriti;
- borsiti, tendiniti e affezioni post-traumatiche; nevralgie.
La terapia ha due tipi di effetti: trofico (vasodilatazione e attivazione del metabolismo cellulare) e analgesico.
Il trattamento dura circa 20 minuti.
Correnti TENS: si tratta di impulsi elettrici con finalità prevalentemente antalgica. La TENS è indicata in numerose patologie dolorose, sia acute sia croniche:
- dolori radicolari:
- rachialgie, sciatalgie e cruralgie;
- nevralgie post-erpetiche; artrite reumatoide;
- artralgie e mialgie localizzate;
- dolore del moncone di amputazione.
L’applicazione dura circa 20 minuti per seduta.
Sono correnti a bassa frequenza che offrono la possibilità di combinare l’effetto antalgico con quello rilassante o eccimotorio, a seconda delle diverse e molteplici indicazioni:
- forme infiammatorie di tendini, capsule articolari e tessuti molli;
- traumatismi.
Il tempo consigliato per il trattamento è di 10 minuti.
Correnti interferenziali: sono correnti a bassa frequenza, che si formano e interagiscono con i tessuti nel punto in cui le due correnti si incrociano. Poichè agiscono più in profondità rispetto ad altre correnti, trovano applicazione soprattutto nel trattamento di alcune articolazioni, tra le quali l’anca, la spalla, la colonna lombare. Avendo un’azione principalmente analgesica e trofica, queste correnti sono particolarmente indicate nel trattamento di nevralgie e artrosi.
La durata delle sedute è di 20 minuti.
Correnti di elettrostimolazione: la corrente elettrica può anche stimolare i muscoli, intervenendo su muscoli normoinnervati, parzialmente innervati e denervati. Sono indicate per il trattamento di discopatie con compressione periferica e di alcune patologie neurologiche; hanno riportato un notevole successo anche nel recupero delle masse muscolari a seguito di traumi o interventi chirurgici.
Il tempo consigliato per una seduta è di 20 minuti.
Avvertenze
- Portatori di pacemaker o di impianti cocleari possono accedere all’elettroterapia solo dopo aver consultato il parere di un medico.
- Persone con ischemia severa degli arti inferiori, malattie cardiovascolari, epilessia e donne in stato di gravidanza possono essere sottoposte a trattamento solo dopo aver consultato il parere del medico.
- La terapia va sospesa e si deve consultare un medico in caso di fenomeni di sensibilizzazione della cute in pazienti predisposti.
- Non vanno trattate aree interessate da fenomeni infettivi o lesioni cutanee.
Si utilizza a scopo terapeutico l’effetto biologico prodotto dagli ultrasuoni, ossia onde sonore con frequenza superiore alla soglia uditiva. La penetrazione delle onde sonore attraverso i tessuti ha un’azione di tipo meccanico (micromassaggio), termico e chimico, con i seguenti effetti terapeutici:
- analgesico e antinfiammatorio;
- decontratturante (rilasciamento muscolare);
- fibronolitico e trofico (riassorbimento di ematomi, eliminazione di tenui calcificazioni, stimolazione della guarigione dei tessuti).
L’ultrasuonoterapia può essere effettuata con una tecnica a contatto (con l’interposizione di un gel tra la testina dell’apparecchio a ultrasuoni e la cute) o in immersione in acqua quando si tratta di superfici irregolari come mani e piedi.
Una seduta dura dagli 8 ai 10 minuti.
Esiste inoltre l’associazione di gel medicamentoso a ultrasuono e si parla allora di ultrasuonoforesi.
Indicazioni
L’ultrasuonoterapia è indicata essenzialmente per patologie delle strutture periostali, tendinee e capsulari.
- Coccigodinie (dolore del coccige)
- Contratture muscolari antalgiche
- Artrosi
- Morbo di Dupuytren
- Ematomi organizzati e tessuti cicatriziali ipertrofici
Avvertenze
- I portatori di pacemaker, impianti cocleari o endoprotesi possono sottoporsi a ultrasuonoterapia solo su indicazione del medico curante.
- I pazienti trattati con radioterapia non possono essere sottoposti a trattamenti con ultrasuonoterapia prima di 6 mesi dall’ultima irradiazione.
- I pazienti con malattie cardiovascolari possono essere trattati solo con basse intensità.
La terapia è vivamente sconsigliata in caso di:
- tromboflebiti, perchè gli ultrasuoni possono provocare la rottura di emboli;
- sepsi acuta delle zone da trattare, per il pericolo di diffusione dell’infezione
- gravidanza, per il pericolo di provocare danni al feto, in area lombare;
- neoplasie, per evitare di stimolare la crescita delle metastasi.
L’ozono è un gas che in natura si forma nell’atmosfera grazie a scariche elettriche, che modificano la struttura molecolare dell’ossigeno(O2), trasformandolo in O3. Una molecola di ozono è quindi formata da tre atomi di ossigeno ed è instabile, perché uno dei tre tende a separarsi, facendo ritornare la molecola alla sua forma O2.
Le proprietà dell’ozono medicale sono molteplici, sia per la possibilità di modulare la percentuale di concentrazione in ossigeno, sia perché possono essere diversificate le vie di somministrazione.
Gli effetti biologici dell’ozono sono molteplici:
- Azione antibatterica e antivirale
- Azione antinfiammatoria e antiedemigena, per riduzione di sostanze pro-infiammatorie, stimolazione della neoangiogenesi e aumento della produzione di enzimi antiossidanti
- Azione Antidolorifica per la stimolazione della produzione di endorfine e per inibizione di mediatori algogeni neoangiogenesi.
- Azione disidratante del nucleo polposo intervertebrale
- Azione cicatrizzante
- Azione immunomodulante
- Miglioramento della circolazione sanguigna e dell’apporto di ossigeno nel tessuto ischemico
Indicazioni terapeutiche
L’ozonoterapia, o più correttamente l’ossigeno-ozonoterapia, è un trattamento con azione antinfiammatoria e antidolorifica. È indicata prevalentemente nei pazienti affetti da lombosciatalgia, lombocruralgia e cervicobrachialgia, dovute a patologie specifiche della colonna vertebrale, quali l’ernia del disco.
L’applicazione si effettua mediante iniezioni intramuscolari paravertebrali, nella zona della colonna vertebrale da cui parte il processo patologico.
La miscela di ossigeno e ozono viene preparata con un apposito strumento.
Il trattamento con ossigeno-ozonoterapia sarà poi affiancato da un percorso fisioterapico di rieducazione posturale, da valutare nell’ambito di un progetto riabilitativo personalizzato.
A lungo termine, può ottenersi la riduzione del volume dell’ernia discale grazie all’effetto disidratante dell’ozono sul disco intervertebrale.
In Ortopedia
Artropatie, cervicalgie, lombalgie e lombosciatalgie da ernie discali, stenosi vertebrali, periartriti, epicondiliti ed epitrocleiti, tendinite, trocanteriti, gonartrosi e condropatie, sindrome del tunnel carpale e tarsale, neurinoma di Morton, atonie muscolari ecc. (somministrazione per via localizzata e sistemica).
Specializzazione
Rieducazione posturale
Attività di correzione, riequilibrio e riabilitazione posturale, secondo il Metodo Mézières.
Le lezioni sono organizzate in forma individuale.
Vuoi ricevere una consulenza fisioterapica?
Un professionista studierà il tuo caso e ti darà informazioni e consigli di cura
